Descrizione
Lacrymanera – Lacryma Christi del Vesuvio Rosso D.O.P.
Azienda Ambrosio
L’azienda vinicola Ambrosio, situata nell’area vesuviana della provincia di Napoli, nasce dalla lunga passione della famiglia Ambrosio, che da oltre dieci generazioni coltiva la vite in questa regione. I vigneti di famiglia si estendono lungo i pendii del Vesuvio e godono di una vista spettacolare sul mare. Questa terra guarda a una tradizione vitivinicola di 4.000 anni. Qui l’energia del vulcano si trasferisce al terreno fertile, e la sua forza, plasmata dalla dedizione della famiglia Ambrosio, si esprime nei vini: un vero piacere e una leccornia per intenditori. Come da millenni, anche oggi l’uva è dolcemente accarezzata dal Fruscio, una tipica brezza marina del golfo di Napoli, e coccolata dal sole dall’alba al tramonto. Questo incontro di mare, terra e cielo è l’essenza stessa del nostro vino, consolidata dalla sua storia e conosciuta in tutto il mondo come Lacryma Christi del Vesuvio.
La storia
Il Lacryma Christi del Vesuvio DOP è il vino piĂą antico della penisola italiana. La sua storia risale al 1900, si perde nella nebbia dei tempi ed è avvolta da numerose leggende. La piĂą nota racconta: Lucifero, scendendo all’inferno, portò con sĂ© un pezzo di paradiso. GesĂą, nel golfo di Napoli, riconobbe ciò che gli era stato rapito e pianse amaramente. Dalle sue lacrime nacque prodigiosamente la vite del Lacryma Christi. Un’altra leggenda è altrettanto nota: GesĂą visita un eremita che si era stabilito sui pendii del Vesuvio. Colpito dalla sua ammirevole fede, prima di partire trasforma la sua bevanda difficilmente bevibile in un eccellente vino vesuviano.
I vini vesuviani erano giĂ famosi e ricercati in epoca romana, quando gran parte della produzione era riservata esclusivamente alla corte imperiale. Le opere di molti poeti latini sono un trionfo di inni al vino vesuviano, che cattura l’essenza magica delle radici nascoste del sottosuolo. Il poeta Marziale celebra in uno dei suoi epigrammi la natura e la bontĂ di queste colline: «Haec iuga quam Nysae plus Bacchus amavit» (Bacco amò queste colline piĂą della sua patria Nisa). Recenti scavi archeologici nella valle del Vesuvio nei pressi del fiume Sarno, che risalgono a 4.000 anni fa, hanno portato alla luce significative testimonianze dell’antica vinificazione. Allora il vino serviva come mezzo di scambio per altri prodotti di uso quotidiano. Secondo Aristotele, la tradizione vitivinicola del Vesuvio risale ai Tessali, che dalla loro patria greca migrarono nella valle vesuviana e vi piantarono le prime viti.
Attorno all’anno 1000 il Lacryma Christi era prodotto soltanto da pochi monaci, il cui monastero sorgeva sui pendii del Vesuvio. Nel Medioevo i gesuiti si impossessarono di tutte le terre del vulcano, diventando così gli unici produttori di vino. Custodi del vino sacro. Lacryma Christi. Alla fine del Settecento e nei due secoli successivi, i produttori del Lacryma Christi del Vesuvio furono premiati con numerosi riconoscimenti alle esposizioni universali di Parigi. Il poeta tedesco Friedrich RĂĽckert, dopo aver contemplato le scogliere del Vesuvio, cantò una dolce melodia notturna, illuminato dal gusto particolare del nostro vino: «Oh ragazzo, vedi, la notte si fa piĂą scura; porta il gregge nella stalla; e a tarda notte brilla il nostro Lacryma Christi nel bicchiere». Questa leggenda fu ripresa da Curzio Malaparte, che nel suo romanzo «La Pelle» ci invita a bere questo vino sacro e antico.
La nostra filosofia nel mondo del vino
L’azienda produce vini naturali da una viticoltura basata sulla ricerca e sulla scienza, nel pieno rispetto della natura. Si lavora in armonia con la fisiologia della vite nel vigneto e con il suo ambiente naturale, intervenendo il meno possibile e solo quando strettamente necessario. La collaborazione con la FacoltĂ di Agraria dell’UniversitĂ di Napoli Federico II ci ha insegnato il vero significato della ricerca e del rispetto per la natura, allontanando il nostro lavoro da decenni di metodi di coltivazione intensivi e aggressivi. Il nostro prodotto rappresenta al meglio l’unicitĂ dell’area vesuviana attraverso:
- Vecchie viti allevate a sistema basso: questo metodo di coltivazione, tipico della regione vesuviana, garantisce un migliore equilibrio delle piante. La Lacrymanera Riserva proviene esclusivamente da viti vecchie, allevate e sostenute con paletti di castagno, che a differenza delle viti piĂą giovani non subiscono forti stress nei mesi estivi. Grazie all’etĂ elevata di alcune viti e al sistema di allevamento applicato, l’uva è influenzata dal clima ma non ne viene danneggiata, rendendo ogni annata unica.
- Lavoro manuale: grazie al nostro team, i vigneti sono gestiti interamente a mano — tutte le fasi vegetative della vite, dall’aratura tra i filari alla potatura, dalla sfemminella alla vendemmia.
- Nessun concime sintetico nĂ© trattamenti sistemici: applichiamo esclusivamente metodi tradizionali, tra cui anche i trattamenti con poltiglia bordolese, senza utilizzare prodotti sistemici o ormonali che compromettano il sistema linfatico delle viti. Concimiamo soltanto con concime organico e usiamo concimi azotati nell’ambito del sovescio.
- Vendemmia esclusivamente manuale: condotta da esperti che trattano con maestria ogni acino prima di riporlo nelle cassette appropriate. Questa operazione avviene quasi sempre a fine ottobre, per noi il momento ottimale, quando le uve hanno raggiunto il giusto grado di maturazione, prima di essere portate subito in cantina per proseguire il processo di vinificazione e ottenere il meglio dal mosto lavorato.
- Uso minimo dell’anidride solforosa: questa sostanza antiossidante e antisettica, presente naturalmente nell’uva, evapora durante la vinificazione e la chiarifica. A quel punto, sulla base di analisi specifiche e dettagliate, dosiamo la quantitĂ necessaria per proteggere il vino dall’ossidazione — il minimo assoluto indispensabile per preservarne le proprietĂ organolettiche e aromatiche e garantirne un’ottima conservabilitĂ .
- Nessun lievito selezionato aggiunto: anche qui utilizziamo esclusivamente i lieviti naturali giĂ presenti sulle bucce dell’uva, per ottenere un prodotto eccellente. I lieviti selezionati in laboratorio, che le grandi cantine impiegano in vinificazione, tendono ad accelerare la fermentazione e a dimezzare così le proprietĂ organolettiche e la loro complessità — un problema del tutto escluso con l’uso dei soli lieviti naturali.
- Affinamento: utilizziamo piccole e medie vasche in acciaio e rinunciamo all’affinamento in legno, perchĂ© le botti conferiscono al vino un gusto legnoso quasi immediato e coprono le proprietĂ organolettiche del nostro prodotto, che nascono esclusivamente dalla tipica biodiversitĂ dell’area vesuviana attorno ai vigneti. Dopo 12–14 mesi, nei quali il vino si stabilizza e si chiarifica naturalmente, lo imbottigliamo a mano e iniziamo l’affinamento.
Lacrymanera – Lacryma Christi del Vesuvio Rosso D.O.P.
Lacrymanera è un vino tradizionale ed elegante di colore rosso rubino intenso, vivo e luminoso come se scaturisse direttamente dal Vesuvio. Emane un piacevole profumo di frutti rossi, è secco e armonico al gusto, complesso e corposo, con la giusta quantitĂ di tannini. Ottenuto da un’antica cuvĂ©e dei vitigni Piedirosso, Aglianico e Sciascinoso, si presenta al naso molto complesso con nette note speziate, accompagnate da aromi di frutta rossa con sfumature di viola. Al palato è setoso e ben strutturato, con eccellente persistenza, note fresche e un bouquet naturale e aromatico. Questo nobile vino si abbina idealmente a primi piatti con sughi di carne o zuppe di pesce, carni rosse fritte, raffinato pollame, selvaggina, formaggi piccanti e decisi, e armonizza egregiamente anche con i piatti piĂą nobili della cucina mediterranea. I vigneti sorgono sui pendii del Vesuvio e si distinguono per la ricchezza naturale e minerale dei suoli vulcanici e per l’eccellente esposizione solare.
Scheda tecnica
- Provenienza: Vesuvio, Campania, Italia
- Vitigni: Piedirosso 60% – Aglianico 20% – Sciascinoso 10%
- Terreno: Sabbioso-vulcanico
- Sistema di allevamento: Doppio Guyot a circa 550 m s.l.m.
- Resa per ettaro: 6.000 kg
- Vendemmia: Manuale, primi di ottobre
- Vinificazione: Acciaio, affinamento in bottiglia
- Temperatura di servizio: 16–18 °C (consigliamo di decantare il vino un’ora prima)
- Titolo alcolometrico: circa 14,0% vol. (in base all’annata)
- Annata: 2018
Profilo organolettico
- Vista: Rosso rubino profondo, quasi impenetrabile, con sfumature granata al bordo.
- Naso: Bouquet avvolgente e complesso di more mature, ciliegie scure e prugne secche. Si aggiungono affascinanti nuances di grafite, cenere vulcanica, cacao, vaniglia fine e un tocco di spezie della macchia mediterranea.
- Palato: Al palato si presenta setoso, opulento e di notevole densitĂ . I tannini maturi e perfettamente integrati rivestono la bocca con eleganza. La sua mineralitĂ vulcanica garantisce, nonostante la potenza, una freschezza fantastica e conduce a un finale lungo e aristocratico.
Il segreto della «Lacrymanera»
Le uve — prevalentemente il nobile vitigno Aglianico, integrato da varietĂ locali tradizionali come il Piedirosso — crescono nei migliori pendii ripidi direttamente sui fianchi del Vesuvio. L’altissima quota di sabbia vulcanica nera e cenere accumula il calore del giorno e dona alle viti una speziatura affumicata unica. Grazie alla severa riduzione delle rese e all’affinamento delicato nasce un vino di struttura monumentale e di eccellente longevitĂ .
Abbinamenti
Un vino maestoso che esige compagni adeguati. Eccellente con una robusta Bistecca alla Fiorentina, cinghiale brasato, costoletta d’agnello in crosta di erbe o formaggi stagionati intensamente aromatici.





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